La nostra storia

 

La storia della sezione Comunale di San Vincenzo

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I SOCI FONDATORI E LA NOSTRA STORIA
(di Luca Goerg)

Venti anni di volontariato. Venti anni di solidarietà. Venti anni di Avis San Vincenzo.
Sembra ieri quando nella sala consiliare del palazzo della cultura (oggi biblioteca G.Calandra, ndr) si riunì un folto gruppetto di persone per dare vita alla sezione comunale di Avis. In un freddo pomeriggio di dicembre, esattamente il giorno diciotto, si svolse l’assemblea costitutiva della nostra associazione.
Voltarsi indietro per un attimo e vedere quanto in questi venti anni siamo cresciuti e quanta solidarietà si sia creata è davvero incredibile.
Oggi alla Torre, simbolo dell’orgoglio sanvincenzino, non si può far altro che rallegrarci per una missione riuscita e che tanto ancora sicuramente farà per il territorio.
«A San Vincenzo il diciotto dicembre 1994 coloro che donavano il sangue erano davvero poche persone, troppo poche –  affermano all’unisono Luciano Del Chierico, Loriano Gelli e Pierluigi Tucci, i tre ideatori dell’Avis San Vincenzo –. Si era sempre al traino di un Avis che già esisteva, quasi sempre quella di Piombino».
«Ma gli sforzi per aprire la sezione comunale furono subito ripagati – continuano i tre amici –. Dopo il primo anno di vita eravamo già a quota ottantatré, tra i soci già iscritti in precedenza all’Avis Piombino e i nuovi iscritti una volta aperta la sezione locale. Dopo pochi anni la presenza sul territorio ha dato i suoi frutti».
Basti pensare che nel 1997, la quota aveva già ampiamente superato i cento iscritti.

L’Avis San Vincenzo ha realizzato progetti concreti e importanti. A partire dalla realtà scolastica. Infatti la dirigenza dell’istituto comprensivo Mascagni si è sempre dimostrata disponibile alla collaborazione. Informare i bambini del territorio sui temi della donazione ha sempre significato piantare semi per vedere in futuro nascere fiori di solidarietà.

«A distanza di venti anni possiamo affermare che quei fiori ci sono e sono concreti – afferma
Filippo Magro, storico presidente di sezione dal 1994 al 2009 –. Sono molti infatti i bambini che una volta compiuta la maggiore età si sono iscritti all’Avis e sono andati a donare memori di quei pomeriggi passati alle medie a parlare di temi importanti come la donazione».
Il tema della donazione del sangue e della sensibilizzazione a questa pratica è sicuramente il capo saldo di Avis San Vincenzo da sempre.

Nel corso degli anni al Consiglio direttivo si unirono altri soci come Francesco Merlini, Antonino De Pasquale e Fabio Pellegrini che hanno contribuito con il loro impegno a mantenere sempre vivace la sezione.

Il mitico gazebo presente nelle manifestazioni più importanti della cittadina ha fatto sì che Avis diventasse un punto di aggregazione importante. Non solo un modo per trovare nuove persone disposte a donare regolarmente sangue o plasma  ma anche un punto d’incontro tra associazioni sportive, ragazzi delle scuole e le loro famiglie, pensionati e tutti coloro che sono stati coinvolti nel mondo di Avis.

«Gran parte dei pensionati non può donare sangue (il limite è sessantacinque anni), tuttavia la folta comunità di pensionati locali si è sempre dimostrata attiva e pronta alla mobilitazione – racconta Maddalena Pagano, primo presidente donna della sezione comunale, in carica per alcuni mesi nel 2002 – . Anche se il mio mandato è durato poco ricordo molto bene il periodo speso con loro in iniziative concrete per la salute e il benessere anche in età avanzata. Avis San Vincenzo è sempre stato punto di riferimento per molti».
Ma solidarietà significa anche occuparsi di temi importanti. Durante la guerra in Bosnia la sezione insieme alla Croce Rossa, alla Misericordia, all’amministrazione comunale e altre realtà locali si mobilitò per inviare due camion nelle terre devastate dalla guerra nella ex Jugoslavia.
Nel 2009 poi è sempre una donna a subentrare al vertice dell’associazione. Si tratta di Brunella Cricchi che riesce a rivitalizzare la sezione con le iniziative nelle scuole, nel sociale e nella cittadinanza: «Ricordo che insieme alla Consulta Giovanile organizzammo un’iniziativa in pieno inverno nel centro del paese. Non esattamente una scommessa sicura, invece la risposta che ricevemmo fu entusiasta e ci diede fiducia per ridare vigore a tutte le altre iniziative».

Gli ultimi anni hanno visto un riavvicinamento anche con le associazioni sportive. «Col tennis i rapporti sono sempre stati molto buoni e stretti sin dal 1999. Durante il mio mandato – afferma Rossella Pietropaoli , presidente della sezione nel biennio 2011-2012 – siamo riusciti a ricoinvolgere anche le altre associazioni sportive: dal basket, al calcio, alla pallavolo».

Ma un vero boom di iscritti si è registrato nell’ultimo anno. Dal 2013 è presidente della sezione Dario Cairo: «Mi sono avvicinato al mondo di Avis con calma. Ma la voglia di organizzare in nome della solidarietà si è sempre fatta sentire. Già quando ero consigliere, nel 2011, organizzai in collaborazione con l’Associazione Piranas il primo torneo regionale di Beach Volley, proprio a San Vincenzo, alla Conchiglia. Oggi quella iniziativa è diventata una tradizione fissa per l’Avis Toscana. E pensare che tutto è partito proprio da qui, da San Vincenzo, dalla nostra sezione».

In questa bella storia ricordiamo fortemente il socio donatore, Roberto Fanciullacci, che ha superato le 100 donazioni, ma purtroppo non può festeggiare con noi questo momento importante perchè ci ha lasciato pochi mesi fa.

A volte può sembrare superfluo battersi tanto per creare associazioni in un territorio piccolo come il nostro, ma la realtà è che senza la nostra sezione comunale, senza quel pizzico di orgoglio sanvincenzino e senza la tenacia di tre amici che venti anni fa organizzarono nella sala consiliare una riunione per l’atto costitutivo di Avis San Vincenzo tutto questo non sarebbe successo.

Ai prossimi venti anni!

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